Osteopatia: Arte Medica Manuale
Introduzione
“Παντα ρει”, “tutto scorre”… è dai tempi della Grecia di Eraclito che l’incessante e inarrestabile ciclo della vita ha affascinato filosofi, artisti, scienziati, e uomini della medicina. Galassie, astri, pianeti, uragani, vulcani, atomi, cellule, fiori, animali ed essere umani partecipano senza sosta, come note di una musica orchestrale, a questo immenso palcoscenico che chiamiamo universo. Tutto è infatti in continuo cambiamento, trasformazione, come travolto da un’eterna danza universale. In questa dimensione di permanenza cosmica, l’unica costante degna di tale nome sembra essere “movimento”.
A.T. Still, fondatore della Medicina Osteopatica, definiva l’Osteopatia come Legge del Movimento, della Materia e dello Spirito….Il cuore pulsa, il sangue scorre, i polmoni si gonfiano, ogni organo si contrae e si distende, milioni di cellule si scambiano informazioni, si sdoppiano, muoiono e rinascono. In ogni singolo istante, infiniti processi biochimici e biomagnetici si alternano creando forme di vita diverse, in modalità spesso ignote e in sequenze incomprensibili. Ma il risultato è sempre lo stesso: espressione di una legge universale che governa gli infiniti processi naturali di ogni momento e li coordina come tante cellule di uno stesso corpo; come un’impercettibile filo di seta che unisce le perle di una meravigliosa collana; come il silenzio che consente l’espressione infinita di suoni infiniti.
Ogni alterazione, ogni ostacolo al ritmo sincronizzato di tali flussi armonici produce nel nostro corpo uno stridìo, un suono prima flebile e poi sempre più intenso, che generalmente tendiamo a ignorare, sopraffatti dal clamore che ci circonda. Porsi in atteggiamento di ascolto profondo per intercettare, ripercorrendo fino alle sue origini remote, il luogo da cui quell’alterazione si è prodotta, e ristabilire il movimento nel suo ritmo naturale, è l’obiettivo che L’Osteopatia si propone.
I Principi
L’osteopatia è una filosofia, un’arte manuale e una scienza medica che, da oltre un secolo, considera l’uomo un’unità di Struttura e Funzione, in cui ogni parte del corpo lavora in armonia per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.
Sulla base di tali principi, l’Osteopata si pone di fronte al paziente nella posizione di ascolto e rispetto, e poi di valutazione e di azione naturalmente. Ma la sua azione è continuamente guidata dal corpo stesso che possiede una sua saggezza intrinseca, una conoscenza di sè che lo autoregola, che attraverso meccanismi di compensazione tende a mantenere l’omeostasi interna, lo stato di equilibrio delle sue funzioni. Pertanto, in ogni quadro disfunzionale, l’Osteopata si adopera affinché le capacità di autoregolazione del corpo vengano supportate e coadiuvate, ai fini di restaurare l’equilibrio fisiologico nel modo più naturale possibile. Ciò viene perseguito ricercando il punto chiave in cui risiede la causa primaria del quadro sintomatico. Il che implica l’impossibilità di stabilire a priori quale sia il protocollo di intervento per una patologia; poiché non sono la patologia o i sintomi annessi che vengono trattati, ma tutto l’individuo, nella sua unicità psicofisica, nella sua storia particolare, nel suo contesto personale, nella sua unicità irripetibile.
Quindi, così come un pianoforte ed un violino richiederebbero un intervento diverso, nonostante siano fallaci nella riproduzione della stessa nota, cento persone con una simile sciatalgia, per esempio, sarebbero cento casi diversi nella loro espressione, nel loro contesto, nella loro globalità, che esigono altrettanta variabilità nell’intervento terapeutico. Alla luce di tali presupposti, il quadro sintomatico acquisisce un’importanza secondaria (ad eccezione dei casi che mettano a rischio la vita o la stabilità psico-fisica del paziente), poiché viene inserito nella condizione globale dell’individuo in esame. È comprensibile ora come possa avvenire un distacco dell’intervento terapeutico dall’area in cui si manifesta il sintomo, per osservarne le interazioni e le possibili connessioni con tutte le altre strutture adiacenti o remote. Così un mal di testa può essere trattato osteopaticamente agendo sulla cervicale, sulla pianta del piede, su un fegato o persino trattando solo l'osso sacro. Ciò richiede un’attenta valutazione del paziente, della sua fisionomia, costituzione corporale, stato psico-emotivo, capacità di recupero, postura, occlusione, oculomotricità, ampiezza di movimenti articolari attivi e passivi, vitalità espressa nella motilità viscerale, fasciale e nel ritmo cranio-sacrale.
Obiettivi e Metodi
L’Osteopatia si propone di ripristinare lo scheletro al meglio delle sue possibilità, di migliorare la circolazione sanguigna, di risolvere le tensioni dei visceri, e dei tessuti molli quali fasce o membrane, affinché il corpo ritrovi in sé e attraverso di sé l’equilibrio. Questo garantisce di fatto la legittimità e l’efficacia dell’intervento osteopatico non solo per disturbi muscolo-scheletrici ma anche per molti dei disturbi respiratori, intestinali, cardiovascolari ed endocrini in ogni fascia di età: dal periodo neonatale all’età geriatrica.
Attraverso un approccio esclusivamente manuale, l'Osteopata percepisce, valuta ed elabora le piccole variazioni che avvengono nei tessuti, raccogliendo così le informazioni che sono espressione diretta del corpo da trattare. E ogni espressione organica è propria di quel corpo, che usa il proprio linguaggio e parla attraverso le manifestazioni che esprime.
Di quali disturbi l’Osteopatia può contribuire alla risoluzione?
Premesso che l’Osteopatia non cura patologie, ma promuove le capacità di recupero e guarigione del corpo ottimizzandone i processi fisiologici e fisici, il campo di azione dell’Osteopatia ricopre:
· cervico e lombo algie
· Colpo di frusta
· Colpo della strega
· Nevralgie
· Artralgie e dolori reumatici
· Spasmi e crampi muscolari
· Capsulite Adesiva
· Sindrome del’Intestino Irritabile
· Costipazione
· Coliche neonatali
· Emorroidi
· Asma
· Cefalee
· Emicranie
· Otiti
· Sinusiti
· Disfunzioni circolatorie periferiche
· Disfunzioni temporo-mandibolari e del sistema stomatognatico
· Prolassi o spasmi del pavimento pelvico
· Dolori mestruali
· lombalgie di gravidanza
· Cistiti
· Infertilità
· Incontinenza
· Disfunzioni endocrine
Conclusioni
L’osteopatia dunque è una scienza medica che ha i suoi metodi di anamnesi, diagnosi e ovviamente di trattamento. Che si propone con un intervento manuale, il ripristino dei ritmi naturali dell’organismo in una visione olistica dell’equilibrio delle sue funzioni.
La bellezza e la semplicità di tutto questo possono essere riassunte in una summa che il fondatore di questa scienza manuale ha forgiato per i suoi posteri colleghi: “l’Osteopatia è la Scienza della Mente, della Materia e del Movimento…se scorgi un problema trovalo, correggilo e lascialo in pace” (A.T. Still).
A cura del Dott. Paolo Tozzi, FKT, T.d.R., BSc (Hons) Ost., D.O., Posturologo, Operatore Reiki II Livello. E-mail: pt_osteopathy@yahoo.it